Carissimi FF.’.,

con questa lettera, ritorno a scrivere per constatare che, nonostante i dialoghi che ci hanno visto protagonisti negli ultimi mesi, purtuttavia non si è tenuto conto delle gravissime avversità in cui riversa la ns. Istituzione che, a mio avviso, possono portare all’implosione di una struttura che dovrebbe porre le proprie basi sul lavoro esoterico che la stessa simbologia della Libera Muratoria ci suggerisce.

L’utilizzo di una ritualità priva di ispirazione iniziatica, ma rivolta solo ed esclusivamente alla rappresentazione teatrale proveniente da leggende di dubbia provenienza e comunque senza fondamento storico proposte da FF.’. che si rifanno a precursori del XVIII secolo, pertanto illuministi e vittoriani, che necessitavano di creare un sistema figlio del suo tempo e dunque relativo, o anche semplicemente derivato per interpretazione di moti celesti che da soli e senza auto-osservazione non hanno che a rappresentare la natura senza però comprenderne l’interiore moto, tutto ciò crea i presupposti per una dichiarazione palese di contro-iniziaticità, portando inevitabilmente alla crescita amorfa dell’Istituzione, delle singole Logge e delle individualità che le costituiscono. Non abbiamo capito che la contro-iniziazione ci sta percorrendo, che il piattume che ne consegue non porta rettificazione, non abbiamo capito che tutto questo ci porterà alla inevitabile disfatta.

Ma questa situazione è logicamente derivata dalla gestione passata delle Logge che ha purtroppo garantito l’iniziazione prima e l’elevazione poi di FF.’. (se così si possono definire) che non hanno altro scopo che l’umiliazione propria e dell’Istituzione che li ha accolti con sufficienza. Abbiamo nei secoli riempito le Officine di profani che hanno palesemente sfruttato la loro posizione sociale per farsi iniziare e poter continuare la loro scalata al potere, pensando giustamente che non c’è potere più ammaliante, ma allo stesso tempo inconclusivo ed inutile, del potere sulle menti delle persone deboli. Nei secoli, abbiamo iniziato e direttamente portato al vertice delle nostre Scuole Iniziatiche, dei fantocci di aristocratica provenienza o di illustre immagine sociale, rivelatisi poi dei banditi nei confronti dell’umana gente e del Sacro Regno, per non parlare di chi, abbagliato dalle possibilità di elevare il proprio status economico, ha sfruttato la nostra Istituzione per interessi profani, generando di conseguenza un non-senso nell’esistenza dell’Istituzione stessa.

Ad oggi vedo situazioni imbarazzanti all’interno delle Logge con MM.’.VV.’. senza personalità, ma che sembrano piuttosto dei pupazzi senza alcuna conoscenza esoterica che cercano di mantenere il giocattolo costruito in precedenza da altri; altri MM.’.VV.’. che, nonostante lo zelo con il quale hanno intrapreso il percorso massonico ed aver acquisito un minimo di conoscenza esoterica, restano tuttavia in balia dei poteri che li hanno investiti, senza nemmeno esprimere il loro parere in merito a ciò che loro stessi ritengono errato, avvalorando così la contro-iniziazione di cui diventano inevitabilmente portatori; vedo fazioni all’interno delle Logge che ostacolano l’operato di MM.’.VV.’. che cercano di mantenere l’equilibrio di un’Officina ormai senza alcuna identità; altri MM.’.VV.’. o Presidenti di Camere Capitolari che, figli di una Massoneria che non riconosco, portano inevitabilmente alla pessima sufficienza nello svolgimento dei lavori, sempre col dubbio della loro presenza ad officiare; vedo persino FF.’. di grado elevato schernire altri FF.’., paragonandoli a dei sacerdoti, non comprendendo nemmeno che il vero Massone si pone come massimo sacerdote dell’Altissimo, dovendo compiere il sacrificio più grande, ovvero quello di offrire sé stesso; tutto questo porta inevitabilmente a tornate svuotate per mancato interesse o perché di grado più basso rispetto a quello conseguito o anche solo perché l’imponente numero di appuntamenti settimanali non garantisce la serenità del focolare domestico.

Tutto ciò è imbarazzante!

È colpa nostra, carissimi FF.’.! È colpa nostra che abbiamo con sufficienza permesso l’iniziazione di chiunque, con la scusa che il filtro si crea e garantisce da sé e che chi non è interessato, successivamente si allontana da solo; la colpa è nostra perché abbiamo con sufficienza permesso l’aumento di salario di FF.’. che una tornata prima del loro passaggio al grado successivo non avevano idea del significato del simbolo principale del grado che occupavano, facendo pure una magrissima figura durante la tornata.

Tutto ciò è imbarazzante!

È colpa nostra che continuiamo a girare lo sguardo per non accettare la realtà dei fatti, facendo finta che il problema non esiste e che, magari, si risolve tutto da solo.

Dove siamo diretti?

Per rispondere a questa domanda è lecito porsi altre domande e capire chi siamo e da dove veniamo.

Oggi, purtroppo, l’essere è soggiogato dall’apparire e mi sento in dovere di denunciare questo fatto gravissimo sia individualmente che dal punto di vista dell’intera Istituzione.

Se lo scopo di taluni pseudo-massoni è quello di creare Obbedienze di rilevata importanza nel panorama massonico internazionale, dico con forza che non è sicuramente con i numeri che si attira il rispetto degli altri. Ma gli altri poi chi sono?

L’importanza di un’Obbedienza si deduce dalla qualità dei propri componenti e, seppur riconosco la valenza culturale e filosofica di alcuni FF.’. che garantiscono un netto distacco da altre realtà italiane ed estere anche se di maggior spicco storico e numerico, tuttavia non è questa la qualità che bisogna perseguire.

Finché ci si limiterà a <<far della morale>> basandosi sui simboli, sia pure con le migliori intenzioni, non si farà certo qualcosa che abbia a che vedere con l’iniziazione.

René Guénon – Considerazioni sull’Iniziazione

La nostra è infatti una Scuola Iniziatica e su questo è necessario puntare. Il concetto stesso di Scuola Iniziatica pone un taglio netto con la profanità ed i relativi concetti di conoscenza culturale ed empirica, gestione democratica, scalata sociale.

È dunque arrivato il momento di togliersi il velo dagli occhi ed osservare la Verità!

Dobbiamo necessariamente porre una soluzione in atto per garantire il proseguimento della Tradizione che ci è stata concessa, anche se in maniera deformata.

Dobbiamo tornare alla Prima Causa del Tutto e porci come Testimoni della Verità.

Per fare questo è necessario provvedere affinché i profani entrati nel Tempio siano cordialmente o, se necessario con la frusta, accompagnati fuori per far proseguire loro il corretto cammino che il G.’.A.’.D.’.U.’. ha giustamente tracciato.

È necessario riportare il corretto percorso della tegolatura affinché non si ripeta tale situazione che noi tutti oggi viviamo.

È necessario far capire ai pochi FF.’. di desiderio che il passaggio al grado successivo si deve conquistare, anche attraverso l’ausilio di esami posti a verificare l’effettiva conoscenza dei simboli del grado e la conseguente capacità di poter trasferire in futuro questa conoscenza e non perché si è maturato un tempo per il quale si ritiene di poter proseguire, senza però nemmeno conoscere il simbolo principale del proprio grado.

In effetti, il conseguimento del grado sarebbe semplice da poter comprendere da parte del M.’.V.’., grazie anche all’elevazione spirituale che il singolo F.’. dimostra dopo un estenuante lavoro su sé stesso.

Come già ebbi ad esprimere in passato, sono 3 i gradi fondamentali che costituiscono la scala iniziatica vera e propria. Questi poi possono essere distribuiti attraverso diverse simbologie in diversi gradi che costituiscono i vari Riti che oggi sono conosciuti non solo nella Libera Muratoria. Per correttezza e memoria, riporto la tabella precedentemente distribuita a tutti i FF.’.:

GradoStato mentaleLavoroEsperienza
ProfanoCompulsivo
ApprendistaMeditativoPurificazioneVisione delle immagini interiori condizionate
CompagnoContemplativoInterpretazioneVisione della Verità
MaestroManifestazione della VeritàIpseità

Esistono fondamentalmente i “Piccoli Misteri”, i “Grandi Misteri” ed infine si perviene all’Ipseità che nella perplessità ci conduce.

Purtroppo, la incredibile ignoranza e degenerazione della quale siamo testimoni in questa era, porta molti FF.’. a non comprendere o peggio ed in questo caso sarebbe gravissimo, a non voler comprendere per evidenti motivi di interessi che non hanno niente a che fare con una Scuola Iniziatica.

È dunque nostro compito andare in opposizione all’ignoranza, alla degenerazione, agli interessi profani, alla contro-iniziazione.

Ricordate sempre, carissimi FF.’. miei, che noi lavoriamo A.’.G.’.D.’.G.’.A.’.D.’.U.’. e non alla nostra.

È nostro Sacro dovere porre le condizioni affinché la situazione in cui ci troviamo non venga perpetuata, ma anzi purificata. Accogliete dunque questo Fuoco Sacro e lavoriamo insieme alla costruzione di una nuova Massoneria che riporta al vero concetto di Scozzesismo, ovvero di “oscurità”, termine concernente al Nulla Infinito (Ain Soph), concetto massimo di interpretazione umana di Dio, di una nuova Massoneria che riporta al vero concetto di Antichità, all’Antico dei Giorni che è l’espressione manifesta, ma inconcepibile della Verità.

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